ARCISATE 


Il Battistero La rilevanza di Arcisate sin da epoca romana è testimoniata dal ritrovamento del cosiddetto Tesoro di Arcisate, un gruppo di oggetti in argento (una brocca, un colino, una coppa e un mestolo) trovati nel 1900 e venduti al British Museum, dove sono ora conservati. Il battistero fu presumibilmente costruito nel VII secolo, quando Arcisate fu elevata a capo pieve. Attivo fino a circa il 1300 nelle forme primitive, fu rimaneggiato in quell’epoca per adeguarlo all’uso di battezzare non più gli adulti, ma i bambini. Le relazioni delle visite pastorali avvenute intorno alla metà del XV secolo non lo nominano, accennando invece ad un fonte interno alla chiesa. Carlo Borromeo (1538-1584) lo trovò in disuso. Nel 1643 fu trasformato in oratorio per la Confraternita del Santissimo Sacramento. Ciò comportò un mutamento della sua forma architettonica che fu ridotta da ottagonale a circolare. Nel 1938 l’edificio subì un intervento di restauro, che rimise in vista la forma originale ed evidenziò la presenza di nicchie alternate a semicerchio e rettangolari, oggi scomparse, esterne alla pianta ottagonale. Non è stata trovata traccia del fonte per immersione. Il battistero normalmente è chiuso. Per informazioni, telefonare alla parrocchia di San Vittore di Arcisate +39 0332 470148.
Da notare, nei pressi del battistero, il campanile romanico, superstite della chiesa antica parrocchiale ricostruita con l’aspetto attuale nel 1563, e una fornace di calce in disuso.

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