BELLAGGIO


Bellagio è situata all'estrema punta di quella regione che divide il lago di Como in due biforcazioni. Il centro turistico occupa la parte estrema del promontorio, mentre le numerose frazioni sono disseminate sia lungo le rive del lago che sulle pendici collinari. La vegetazione di Bellagio è di tipo subalpino, alpino e mediterraneo. Sulle rive crescono cipressi e pini; sui declivi soleggiati la vite e l'ulivo. Il calendario delle fioriture comprende: narcisi e mughetti a marzo, rododendri e camelie in aprile.

 

 

Da segnalare l'incantevole e varia tavolozza di colori autunnali nei giardini e nei parchi di Bellagio alla fine di settembre e in Ottobre. Già abitata in tempi preistorici fu luogo di residenza estiva di Patrizi e Romani e, in seguito,delle famiglie nobili lombarde che vi edificarono stupende ville. Percorrendo la strada che attraversa longitudinalmente l’abitato, si possono ammirare le bellezze dell’antico borgo, scendendo poi fino a lago con la bella piazza e l’imbarcadero per battelli, aliscafi, e traghetti per il trasporto delle auto sulle due opposte rive del lago.

 

 

Bellagio ha conservato notevoli resti delle fortificazioni medievali: una possente torre domina tutto l'abitato e la Basilica di origine romanica dedicata a San Giacomo. L'edificio sacro è stato restaurato nel 1907, ed in questa occasione vennero ricomposte in un ambone le sculture romaniche superstiti raffiguranti i quattro Evangelisti. All'interno si conservano due tavole quattrocentesche rispettivamente di scuola umbra e di suola lombarda ed un altare in legno dorato del XVII secolo. Numerose le ville edificate da famiglie nobili. Villa Trotti nel 1615 era un "casamento da podere e da torchio" della famiglia Loppio. Ma a farne una villa completa dall'attuale aspetto esotico fu il pronipote del marchese L. Trotti, che da un lungo viaggio in Oriente, compiuto a metà dell'Ottocento, riportò la sua passione per i giardini esotici. Altrettanto esotica, la decorazione impressa nella facciata. La villa nel 1985 è stata ristrutturata e frazionata in appartamenti, a ricordo del primo proprietario è rimasta una bella fontana barocca.

 

 

Villa Trivulzio è stata costruita nella seconda metà del settecento, da Paolo Taverna, ma deve il suo attuale aspetto alle modifiche che gli furono apportate dai successivi proprietari nei primi decenni dell’ottocento: furono aggiunti due corpi laterali, collegati a quello centrale da due ali più basse. Il parco attuale è in stile inglese, secondo il "landscaping" romantico di Giacomo Balzaretto, autore anche del mausoleo Gonzaga, eretto in fondo al parco.

Da Villa Giulia si può godere della vista dei due rami del lago ma per ottenerla, racconta Giovanni Battista Giovio, nel 1835 "s’alzarono valli, s’appianarono dorsi di colline". La villa, in stile neoclassico, fu costruita alla fine del settecento dal conte Pietro Venini, e fu venduta a Leopoldo I, re del Belgio ; dopo la sua morte venne per qualche tempo adibita ad albergo. Alla fine del secolo tornò ad essere dimora privata.

 

 

La Chiesa di San Giovanni Battista, già nota documentariamente nel secolo X, subì rimaneggiamenti e restauri in epoca barocca; fu riconsacrata nel 1785. All’interno notevoli opere pittoriche e di legno scolpito; tra le suppellettili sacre va ricordata una notevole croce astile quattrocentesca in argento sbalzato cesellato.

 

 

 

 

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