BELLAGGIO
Bellagio
è situata all'estrema punta di quella regione che divide il lago di Como in due
biforcazioni. Il centro turistico occupa la parte estrema del promontorio,
mentre le numerose frazioni sono disseminate sia lungo le rive del lago che
sulle pendici collinari. La vegetazione di
Bellagio è di tipo subalpino, alpino e mediterraneo. Sulle rive crescono
cipressi e pini; sui declivi soleggiati la vite e l'ulivo.
Da
segnalare l'incantevole e varia tavolozza di colori autunnali nei giardini e nei
parchi di Bellagio alla fine di settembre e in Ottobre. Già abitata in tempi
preistorici fu luogo di residenza estiva di Patrizi e Romani e, in seguito,delle
famiglie nobili lombarde che vi edificarono stupende ville. Percorrendo la strada
che attraversa longitudinalmente l’abitato, si possono ammirare le bellezze
dell’antico borgo, scendendo poi fino a lago con la bella piazza e l’imbarcadero
per battelli, aliscafi, e traghetti per il trasporto delle auto sulle due
opposte rive del lago.
Bellagio ha
conservato notevoli resti delle fortificazioni medievali: una possente torre
domina tutto l'abitato e la Basilica di origine romanica dedicata a San Giacomo.
L'edificio sacro è stato restaurato nel 1907, ed in questa occasione vennero
ricomposte in un ambone le sculture romaniche superstiti raffiguranti i quattro
Evangelisti. All'interno si conservano due tavole quattrocentesche
rispettivamente di scuola umbra e di suola lombarda ed un altare in legno dorato
del XVII secolo. Numerose le ville
edificate da famiglie nobili. Villa Trotti nel 1615
era un "casamento da podere e da torchio" della famiglia Loppio. Ma a farne una
villa completa dall'attuale aspetto esotico fu il pronipote del marchese L.
Trotti, che da un lungo viaggio in Oriente, compiuto a metà dell'Ottocento,
riportò la sua passione per i giardini esotici. Altrettanto esotica, la
decorazione impressa nella facciata. La villa nel 1985 è stata ristrutturata e
frazionata in appartamenti, a ricordo del primo proprietario è rimasta una bella
fontana barocca.
Villa Trivulzio è
stata costruita nella seconda metà del settecento, da Paolo Taverna, ma deve il
suo attuale aspetto alle modifiche che gli
furono apportate dai successivi proprietari nei primi decenni dell’ottocento:
furono aggiunti due corpi laterali, collegati a quello centrale da due ali più
basse. Il parco attuale è in stile inglese, secondo il "landscaping" romantico
di Giacomo Balzaretto, autore anche del mausoleo Gonzaga, eretto in fondo al
parco.
Da Villa Giulia si può godere della vista dei due rami del lago ma per ottenerla, racconta Giovanni Battista Giovio, nel 1835 "s’alzarono valli, s’appianarono dorsi di colline". La villa, in stile neoclassico, fu costruita alla fine del settecento dal conte Pietro Venini, e fu venduta a Leopoldo I, re del Belgio ; dopo la sua morte venne per qualche tempo adibita ad albergo. Alla fine del secolo tornò ad essere dimora privata.
La Chiesa di San
Giovanni Battista, già nota documentariamente nel secolo X, subì rimaneggiamenti
e restauri in epoca barocca; fu riconsacrata nel 1785. All’interno notevoli
opere pittoriche e di legno scolpito; tra le suppellettili sacre va ricordata
una notevole croce astile quattrocentesca in argento sbalzato cesellato.