CANNOBIO
Cannobio
è il primo paese piemontese che il turista nord europeo incontra provenendo dal
San Gottardo e dal San Bernardino. L'essere terra di confine tra Piemonte e
Canton Ticino ne ha influenzato la storia, ma ha creato anche le migliori
condizioni perché oggi sia uno dei centri rivieraschi più frequentati dal
turismo internazionale. La sua vetustà è tutta racchiusa nella solenne parata
degli edifici cinque-seicenteschi sul lungolago e lungo le vie che salgono fino
alla statale. E' un antico paese, che lega il proprio passato al mondo contadino
della retrostante valle Cannobina e offre innumerevoli testimonianze di
tracce di epoca romana, medioevali ed ottocentesche. Il pregio della cittadina
sta proprio nell'essere riuscita nel mantenere intatto gran parte del patrimonio
architettonico, nonché quello naturale, di lago e di montagna. Le bellezze di
Cannobio vanno colte camminando lungo le stradine lastricate di antichi
ciottoli. Si scoprono così il Palazzo della Ragione del XII secolo e la Torre
del Comune, la quattrocentesca casa dei Pironi, il cinquecentesco Santuario sul
lago, la collegiata di san Vittore del settecento.
In
località Traffiume una bellezza naturale: l'orrido di sant'Anna. E' una cascata
spumeggiante, tagliata nelle rocce spigolose dalle acque del torrente cannobino;
accanto, la chiesetta di sant'Anna del 1665. Un'escursione piacevole porta al
paesino isolato di Carmine su di uno sperone di roccia strapiombante con
panorama sul lago. Qui sorge la chiesa di san Gottardo, tipico ricetto
medioevale la cui edificazione durò quasi cent'anni, dal 1334 al 1431. Chi ama
gli sport acquatici trova a Cannobio di che soddisfare le proprie velleità.
Soprattutto è diventata meta dei praticanti di sport velici data la
costante presenza di vento. Tra le varie manifestazioni ricorrenti, è
particolare e suggestiva la festa dei Lumineri del 7 e 8 gennaio, per
commemorare il miracolo della Pietà. Attraente è anche il mercato domenicale che
si svolge tutto l'anno sul lungolago.