ISOLE BORROMEE


Isola Madre La più vasta isola dell'arcipelago Borromeo è l'Isola Madre, un giardino botanico sull'acqua. Il favorevole microclima e la cura dell'uomo fanno sì che al visitatore paia di essere immerso in un ambiente subtropicale, ricco di piante rare, di fiori esotici e di animali, soprattutto iridescenti uccelli in libertà. Il giardino è uno dei più suggestivi per la lussureggiante vegetazione e la varietà delle sue piante. Lo si può considerare fra i più importanti ed antichi d'Italia. La sua realizzazione infatti risale ai primi del '500,quando si incominciò a trasformare gli oliveti già presenti in un pittoresco giardino. Poi, con successivi interventi, divenne un giardino all'inglese, in seguito più volte modificato sino all'attuale aspetto. Sull'isola sorge un altro bel palazzo  del casato Borromeo, risalente al 1590. La sua visita è interessante in quanto all'interno sono stati ricostruiti pregevoli ambienti d'epoca arredati. Vi è anche un'esposizione di teatrini di antiche marionette.

 

Isola Bella Era il 1632, l'isolotto in mezzo al golfo meridionale del Verbano di fronte a Stresa, detto di San Vittore, era nuda roccia, residuo di pietra modellata da ghiacciai. Il conte Carlo III Borromeo iniziava allora la costruzione sull'isola di un palazzo da dedicare a sua moglie Isabella D'Adda. Il gusto architettonico dell'epoca tendeva oramai al barocco, sia pure venato di manierismo. Così è nato quel capolavoro che oggi si chiama Isola Bella, nome che, se pure sembra un bisticcio fonetico con Isabella, è tuttavia il toponimo più appropriato per l'isola. Solo una visita a questo luogo di delizie può far capire cosa fu l'arte italiana dei giardini barocchi. Quasi tutta l'isola è occupata dal grande palazzo, alla progettazione del quale contribuirono i migliori architetti dell'epoca. Nel sontuoso interno le varie sale sono ricche d'opere d'arte, arredi, un'imperdibile collezione di arazzi con tappezzerie fiamminghe. Nelle sale sotterranee, il gusto del tempo si riflette nelle grotte artificiali con pareti rivestite di tufi,  conchiglie e specchi di marmo nero, figure di ninfe. La ricerca barocca di concepire il giardino come una scenografia al centro della quale è l'uomo, sta tutta nel celeberrimo parco dell'isola. E' il trionfo del giardino all'italiana, che ridisegna l'ambiente. Infatti il parco è composto da dieci terrazze sovrapposte a piramide mozza. Fra statue, fontane,   camelie, magnolie, cipressi, agrumi, piante rare fiori in abbondanza dai mille brillanti colori.  In alto, lo scenografico teatro sormontato dal liocorno, lo stemma della casata Borromeo.

 

Isola dei Pescatori L’Isola Superiore dei Pescatori si trova poco più a nord dell'Isola Bella (tra le due c'è il minuscolo isolotto, poco più di uno scoglio, La Malghera), di fronte a Stresa. E' occupata quasi interamente da un antico, rustico, villaggio, dalle viuzze strette e tortuose, che sfuma nella bella passeggiata della punta settentrionale dell'isola. Dell'arcipelago è l'isola più popolana, ma non per questo priva di attrattiva. Anzi tutto il fascino sta proprio nella sua riposata grazia di paese tipicamente lombardo, abitato da gente laboriosa e frugale, ancora in parte dedita alla pesca. Da questa attività nasce la fama ben solida dei piatti di pesce, che si possono gustare nelle numerose trattorie, tutte con rilassante vista sul lago.

 

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