LIMONE SUL GARDA
Il
nome della città potrebbe derivare da un'antica voce "limo", "lemos", cioè olmo
oppure dal latino "limes", frontiera, tra il bresciano e la giurisdizione del
vescovo di Trento. Raggiungibile esclusivamente via monti o lago, basava la
propria economia sulla pesca e sulla coltivazione di olivi e limoni. Venne
finalmente collegata ai paesi limitrofi nel 1932 allorché fu terminata la
caratteristica strada Gardesana Occidentale e finirono così anni di isolamento e
di confine.
Il
nome di Limone ricorda a tutti i turisti della pittoresca località i frutti di
limone che qui crescono: è la località più settentrionale dove tali frutti
crescono.
Oggi Limone è una tra le località turistiche più frequentate della riviera bresciana ed è famoso per le sue limonaie, il suo pregiato olio d'oliva, e la apolipoproteina A-1 Milano scoperta nel sangue di alcuni abitanti che permette loro di vivere molto a lungo. Fra le viuzze del centro storica si respira un’aria che sa di antico; sarete catturati dalla magia di questi angoli cosi pittoreschi, colorati e diversi tra loro.
La
chiesa parrocchiale dedicata a S. Benedetto, è stata ricostruita nel 1961 da
Andrea Pernis, di Como, su una precedente chiesetta romanica che sembra risalire
a prima del secolo XI. In essa sono custoditi numerosi capolavori artistici come
i quattro altari, l’arco trionfale, l’organo e il battistero della fine del 500.
La Chiesetta di S. Pietro, posta nell'oliveto, lungo la strada che unisce Limone a Tremosine, è luogo di culto tra i più antichi: ad essa si accenna in una Bolla del 1186 del papa Urbano III. A una sola navata, presenta all'interno affreschi di grande pregio databili ai secc. XIII-XIV. Vi si celebra la S. Messa il 29 giugno.
La
chiesa di S. Rocco edificata durante il sec. XVI per voto di peste, è stata
recentemente restaurata. Ben inserita nel contesto paesaggistico tra la roccia,
il lago e le limonaie, mostra al suo interno originali decorazioni; frammenti
sbiaditi di antiche pitture si notano anche sulla facciata.